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La Corsa dei Carri di San Martino in Pensilis e il decreto Martini

30 Marzo 2014

Accanirsi su una tradizione popolare come la Corsa dei Carri senza conoscere realmente le sue dinamiche e senza valutare oggettivamente il trattamento che gli animali ricevono finisce solo per colpire ulteriormente l’identità dei territori e la forza della loro memoria. Non serve a proteggere la salute degli animali ma solo a destrutturare le comunità, che sulla loro storia difendono, malgrado tutto, la quotidiana e profonda possibilità di sopravvivenza. Proprio colpendo quel rapporto antico fra uomini e animali si aggrava ulteriormente la deriva di una società che tortura cuccioli innocenti per gioco, che considera i canili lager unica soluzione al randagismo e anzi fomenta la fobia assurda verso gli animali domestici trasformando il loro diritto naturale ad essere liberi in una anomalia. 

Una civiltà che mette i cani in prigione, talvolta fino a condannarli a morte per stenti o alleva polli, agnellini, vitelli come merce, senza alcun rispetto per la loro vita pretende di preservare la loro salute colpendo il legame sano, antichissimo e ‘morale’ che la Carrese ha difeso per mille anni. Perchè?

Vorrei una legge spietata contro chi massacra cani indifesi e talvolta lo fa come conseguenza di ‘una legge’ che li considera solo codice burocratico. Ma ad ispirare qualunque legge per la protezione degli animali può esserci solo il legame naturale che i contadini hanno sempre avuto coi loro animali. Tant’è, ho apprezzato molto le parole del sindaco di San Martino, Massimo Caravatta: “Consideriamo il decreto Martini una sfida costruttiva, non una minaccia, importante per rendere la Carrese sempre più sicura e rispettosa della sicurezza di uomini e animali. La cultura del rispetto è la sola formula possibile perchè la nostra Corsa possa funzionare. Noi vogliamo proprio dimostrare lo spirito con cui andiamo a correre”

La legge imponga la regola, e non sia negoziabile, mai. Ma corregga la palese distrazione rispetto a troppe atrocità che non hanno nulla a che vedere con la Corsa dei Carri di San Martino in Pensilis.

catharina sottile

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