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Il ladro di merendine

21 Maggio 2014

Il trappolone della scuola che riserva merendine 5stelle ai bambini che pagano di più e pasto base senza dolcetti ai meno abbienti è stato ben assestato. Esperimento riuscito perfettamente. Perchè il punto non è la faccenda in sè, grave senza se e senza ma. Il punto era suscitare una reazione razionale, efficace, suggestiva, convincente, come era stato Grillo, in grande spolvero, a Porta a Porta. E invece i fedelissimi hanno reagito come fanno da anni, perchè sanno fare solo così. Perchè, è chiaro, sono così. Ovunque leggi, in qualunque forum, bacheca, spazio web trovi assatanati difensori del sindaco, bracconieri di piddini, sarcastici nemici di Silvio e archivisti delle minchiate dei sindaci pd, usate a mò di giustificazione. Come nella più degenere partitocrazia. Si parlano fra supporters e la realtà rimane sullo sfondo.

 Io, grillinamente (e cioè come chi è nuovo, onesto e morale) avrei semplicemente detto che non sono d’accordo con quel sindaco. Perchè una merendina non è una spesa insostenibile e si deve trovare un metodo diverso per non penalizzare chi paga e non discriminare chi non paga. Perchè un bambino che si sente trattato in modo diverso nella stessa scuola avrà su di sè la vergogna della povertà. I soldi comprano tutto, anche le merendine. E a che serve andare a scuola se parti svantaggiato e vali ‘meno una merendina’ anche a cinque anni? Che cazzo di amministratore sei se di fronte a un bambino la tua forza morale la misuri a merendine? E a che serve rinunciare a tutti quei soldi, con quei teloni di assegni giganti che mostrate, se poi non ritenete di usarli per le merendine? Non per i poveri, per tutti. Il senso profondo di ‘tutti’ che spiega a un bambino che se studia non avrà bisogno di un dolcetto per affermare la sua presenza nel mondo. Gli basterà studiare per essere rispettato, anche a digiuno.

Ma perchè il bambino si senta così tanto forte un adulto dovrà aiutarlo a non sentirsi un tariffario sul cuore. Abbiamo problemi enormi, spese pubbliche insostenibili. Questa ruffianata della merendina come status non è anticomunista (come forse il re grillino voleva farlo sembrare); è semplicemente volgare e nichilista. Un innovatore onesto non discrimina un povero e non discrimina un ricco. Perchè ai bambini fa paura essere qualcosa: ricco, povero, stupido, intelligente. I bambini vogliono essere qualcuno, amati perchè sono bambini. Dei dolci fanno a meno. Dategli meno burocrazia e più istruzione, meno sovrastrutture e più strutture.

E in ogni caso, se quel sindaco, come molti altri di altri partiti, volesse anche riuscire a spiegare ciò che non è spiegabile, la grande vergogna è stata la reazione dei fideisti. Nessuno che abbia avuto un moto di coscienza, di umana, liberale e libera esigenza di buon senso. Hanno reagito come le formiche, tutte all’attacco, senza chiedersi neppure cosa difendevano. Pur di dar torto al nemico. Mio dio, continuo ad essere ossessionata dal ‘mausoleo’ che ho nella testa (lo dico e lo ridico); vorrei liberarmi di Gramsci, di Simone Weil e di San Francesco; ma morirò nostalgica e recalcitrante ad ogni nuovo vuoto privo di vecchissima intelligenza

catharina sottile

Il ladro di merendine è il più bel racconto di Montalbano che Camilleri abbia mai scritto.

Il più duro, il più lucido fu Il giro di boa.

Ma il più poetico fu proprio Il ladro di merendine

Come sempre, quel gigante dell’Andrea ha visto oltre

 

riferimenti

 http://notizie.virgilio.it/…/sindaco-m5s-nella-polemica…–

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