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Mundial caput

3 Agosto 2014

Umilmente, dico che anche per il calcio il problema è la speculazione della debolezza. Non dobbiamo aver paura della Germania perchè è così che abbiamo fossilizzato, cementificato i luoghi comuni. Ed è di questo che campa la politica locale di ripiego. Quella tradizionalmente di sinistra, ma anche, in passato, di destra estrema: l’opposizione al traino che non vuole governare ma che campicchia diideologia senza ideali e di moralismo senza morale. Di preconcetti piuttosto che di trasparenza, di oggettività, di razionalità. E fissa, con lo sputo e le bandiere, le differenze come filo spinato. Un imbroglio etico con cui la battaglia contro la povertà diviene fine a se stessa e quindi, i poveri sono materia prima su cui costruire, all’infinito, il business della politica senza soluzioni e senza progetti. Casta dall’aria rassicurante perchè indossa magliette invece che colletti bianchi. Invece che temere la Germania, che fra le altre cose vince persino i Mondiali, voglio uscire dalla gelatina appiccicosa dei luoghi comuni e far parlare gli italiani che studiano, pensano, creano, parlano molte lingue e costruiscono ricchezza perchè non hanno mai nuotato negli acquitrini della politichetta delle chiacchiere per sentito dire. Un’Italia a cui dare del lei e che trasforma in denaro sano il buon gusto invece che contrabbandare l’ignoranza per popolarità

catharina sottile

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