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Piantatela con Berlinguer

3 Agosto 2014

Piantatela con Berlinguer. Se avessero voluto dare peso alle sue parole saremmo al quarto governo D’alema o Prodi o comunque di centro sinistra. Il suo pensiero l’ha realizzato chi ha portato la sinistra al governo, non da ospite della dc ma da maggioranza vera. A lui non è mai riuscito e certo non era pensabile allora. Te lo dico da qui, retorico nostalgico del cazzo: Berlinguer non ha cambiato il mondo, lo ha immaginato e lo ha studiato. Era rispettabile perchè studiava e capiva. Ma non ha inciso neppure un po’ sul programma dei padroni. Tant’è, ha un po’ vinto perchè è morto. E’ dopo quel suo funerale doloroso e mediatico che è cominciata l’era dell’emotività al potere.

 ’Noi dobbiamo essere diversi’ dicevano i comunisti prima che io nascessi. Ma per essere diversi bisogna assumere decisioni. E agli impiegatucci della rivoluzione a stipendio governare fa paura. Non lo sanno fare e non basta lanciare qualche slogan per ‘Resistere’, davvero, e cambiare il mondo, davvero. Il mondo lo rendi migliore se cambi la direzione e devi essere al timone: in maggioranza o all’opposizione, ma facendo, non lasciando fare. Altrimenti fai coreografia e sei uno sporco opportunista dello stipendio pubblico a scopo privato. Peggiore, decisamente, di chi almeno ci mette la faccia. Tu, solo la feccia!

 E così si lascia che i cattivi maestri facciano i loro cattivi affari usando Berlinguer come feticcio, come gli orsacchiotti che si vincono al luna park. Piantatela, coglioni! Lasciatelo riposare in pace, che magari, a furia di disturbarlo svegliate anche Andreotti e Cossiga. E quelli hanno il sonno leggero

  catharina sottile

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