Quote Erose

3 Agosto 2014

11-03-2014, 19:33 • Editoriale

primapaginamolise.it

 di Catharina Sottile

Ma perchè il sesso di una persona stabilisce la concretezza del suo progetto istituzionale?

E’ come spacciare una “supestizione” per etica.

 Perchè rifiuto l’idea delle candidature di genere? Perchè sovvertono lo spirito della candidatura come servizio.  

Essere in una lista elettorale diventerebbe solo una opportunità per chi si candida?  Come se si dovesse garantire ai candidati, in quanto tali e solo per questo, il ‘diritto’ di esercitare un potere.

L’elezione come diritto, come fosse un concorso per un impiego pubblico mi fa piuttosto paura. Auspicherei che la gente fosse ben rappresentata da eletti che abbiano un programma.

C’è un principio alto, straordinariamente evoluto, che verrebbe meno: la Costituzione (con buon senso) considera il ruolo istituzionale come strumento con cui i cittadini possono essere ascoltati e rappresentati. Non è un diritto di per sè di chi vuole farsi eleggere. Il diritto alla democrazia è degli elettori, che lo esercitano attraverso gli eletti.

 Non è una sfumatura, anche se sfugge come qualcosa di scivoloso, che cambia colore a seconda dei punti di osservazione. Se sovvertiamo questo fondamento stabiliamo implicitamente che i cittadini sono rappresentati solo da eletti del loro sesso, della loro lingua, della loro religione?

 I biondi dovrebbero avere quote blindate di candidati biondi, i bruni di candidati bruni, i gay candidati gay ecc ecc. E che fine fa l’uguaglianza? Che ne è dell’obbligo di preservare l’interesse generale, come valore oggettivo, contro le pressioni di ogni lobby? Candidarsi ad amministrare lo Stato non è un diritto fine a se stesso. Presume un consenso democratico verificabile.

 La possibilità per tutti di accedere alla democrazia si esprime, semmai, garantendo a tutti allo stesso modo il diritto allo studio, alla salute, alla dignità ecc ecc. Possibile che la mistificazione sia chiara solo a me? Capisco il problema se parliamo di poveri e ricchi; è evidente che non hanno pari possibilità. Ma maschi e femmine, perchè?

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