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La sanità è un’esigenza evoluta, non a portata di poveri e parvenus

6 Agosto 2014

La più completa, efficace e dirompente inchiesta sulla sanità italiana l’ha fatta Nanni Moretti in Caro Diario. Più di una inchiesta giudiziaria, giornalistica, l’episodio ‘Medici’ del capolavoro del 1993, di Moretti, racconta come la sanità pubblica sia gestita da padroni che la boicottano, la affossano, la rendono una mostruosa slot machine per distribuire farmaci e consulti specialistici. Senza mai ascoltare i malati. Perchè l’obiettivo di questa sanità-mercato non è la vita delle persone ma la costruzione di un sistema a capitale pubblico e a utili privati.

Purtroppo, in Italia si è creata una opinione pubblica degenere, sguaiata e analfabeta, sdraiata sull’ideologia con pachidermica inerzia. E l’ignavia dei fessi politicizzati prevale su qualunque possibilità di discussione libera e oggettiva.

La gente reale tace, infastidita dal cicaleggio di poveri che si scannano per un telefonino ma non hanno alcuna urgenza di diritto, di benessere concreto, di qualità di vita realmente dignitosa. Sono i vizi tipici e patetici dei popoli poveri, che hanno bisogno di coca cola e oggetti inutili ma rinunciano all’acqua e al diritto di essere curati senza sentirsi defraudati.

Ecco perchè per 50 anni siamo stati contenti di pagare due volte quello che ci era dovuto, passando attraverso consulti privati e inutili per avere accesso agli ospedali pubblici. Oggi il sistema è diventato terrificante e mostra la sofferenza degli stessi medici, quelli bravi, quelli veri, che non riescono più a distinguersi dal marasma degli improvvisati o di quelli che scientemente agiscono in malafede. Ciò che descrive Nanni Moretti l’abbiamo visto molte volte. Quando una appendicite è stata diagnosticata come ‘stitichezza’, senza ascoltare il malato, senza guardarlo, senza considerarne la presenza. O quando un tumore dell’ipofisi è stato interpretato in mille malattie, fantasiose e improbabili, pur di non sentire, semplicemente, ciò che il paziente diceva. Pur di non osservare i segni eclatanti che il suo corpo dava. Con scienza e coscienza, talvolta, anche le parole semplici di un paziente analfabeta sarebbero più utili di milioni di esami che non si sanno leggere, non si vogliono capire.

La sanità-mercato segue lo stesso, brutale e comico principio del tecnico della lavatrice: quando il problema è semplice e non particolarmente costoso la lavatrice bisogna portarla in laboratorio; aspettare qualche settimana e ipotizzare danni complicati per alzare il prezzo. E poi, ovviamente, ci sono proprio quelli che non sanno fare i medici e sbagliano per inadeguatezza. Ma per loro non ho una avversione forte. Perchè un sistema che funziona arginerebbe la loro fisiologica presenza. Un circuito organizzato tende a migliorare le prestazioni dei singoli, o perlomeno, a ridurre al minimo i danni. Inoltre, questo tremendo dossier di Nanni Moretti, girato 20 anni fa, avrebbe dovuto far cadere governi e portare la gente in piazza. E invece, evidentemente, il diritto alla salute ci sembra interessante solo quando discutiamo di Renzi, di pd, di dc, di spqr e di nunteregghepiù. Il cancro dell’Italia è questo: l’idiozia sublimata dall’ideologia che uccide ogni speranza di sviluppo

catharina sottile

Ah, una cosa, molto personale…Ho un metodo infallibile per individuare il medico incapace o proprio lestofante. Quando tu dici che stai perdendo sangue e lui risponde che è un fatto psicologico, ignorando completamente ciò che dici e che potrebbe vedere da sè, non perdere tempo. Mandalo al diavolo e fatti ridare i soldi

Ultima cosa e poi non disturbo più: quando stai male, queste aberrazioni che abbiamo visto in Caro diaro accadono se vai girando per studi privati e per ambulatori. Ciascuno parla a se stesso, agisce come fosse universo a sè. In ospedale, un medico che ha una formazione scientifica seria, abituato a leggere negli occhi dei pazienti, eviterebbe questi gironi infernali. Il coordinamento, spesso, è la più banale delle soluzioni. Moretti invece mostra, magistralmente, la sanità mercatino, con gli specialisti che sembrano dietro bancarelle, ciascuno pronto a venderti la sua merce

 

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