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Insana e debole Costituzione degli ex rivoluzionari

9 Agosto 2014

Dario Fo, Sabina Guzzanti, Pancho Pardi, Giulietto lo spietato, Arlacchi, i giudici in prima linea, gli ex magistrati diventati super sindaci, il popolo viola, senonoraquando, le bandiere arcobaleno, rifondarola columnist, quelli che fischiavi D’Alema e ti sentivi il Che; quelli che boia il poliziotto di Genova che ha ucciso la Costituzione. Quelli che oh partigiano portami via, quelli che bellaciao..Le donne le donne, ndò stanno le donne che vogliono le leggi speciali contro la violenza? Senza la Costituzione, col cazzo che hai le leggi speciali. Sabina che dice? A parte le scopate di Berlusconi, c’è qualche emergenza democratica vera da denunciare? No, e certo. Ora no. Quando sfotteva la Fallaci e tutti a ridere? Raccomandati di sinistra, più affamati di quelli di destra ma meno simpatici. Tutti zitti. Ci cambiano la Costituzione, affermano un principio che devasta la sovranità nazionale e la cambia con due patacche e una cambiale. Ci siamo tutti sistemati: quello fa il sindaco a Napoli, con risultati inquietanti. Quello a Milano, quello fa il capo di qui, quello il capo di là, quello c’ha la cultura, quello le pari opportunità..La Bonino? Non parla più. Moretti no, non mettetelo in mezzo. Sta facendo cose serie e non c’entra con costoro. Lo so, e aspetto con ansia di vedere il prossimo film. Lui le cose le ha dette, 30 anni fa. Ma questo colpo di stato dei giudici in politica, da Di Pietro in poi, germogliato oscuramente sulle macerie di via d’amelio e di Capaci perchè non riusciamo a fermarlo? La Finocchiaro che parla come una qualunque di quelle viziatelle di miliardarie sedute nel mio Parlamento, nel mio Senato. Che pena, che orrore. Ci cambiano la Costituzione e non tagliano un euro, concretamente, di spreco e di privilegi. Le riforme de chè? E perchè questa fretta? Ci cambia la Costituzione un governo non eletto. Sabina, a parte l’ossessione per i rapporti sessuali di Silvio, c’hai da fa? Non che i guai ce li debba risolvere un comico o un attore. Ma è per spiegare che quella era la macchina del fango, la propaganda, e non era gratis. Rideva di Oriana, mio dio. Come se Gaitanino a pennellessa ridesse di Michelangelo. Io le volevo le riforme. Il problema è che abbiamo un parlamento occupato da imprenditori e speculatori e stanno svuotando le nostre casse e devastando il nostro mare. Per sempre. Non ci sarà un dopo, non c’è più

catharina sottile

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