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Internet in balìa della stupidità

12 Agosto 2014

Internet era, all’inizio, lo spazio delle persone ‘tecnologicamente colte’, che avevano, cioè, strumenti evoluti e abilità complesse rispetto alla maggioranza. Oggi è una sorta di periferia degradata per analfabeti e disadattati. Un po’ come i luoghi di vacanza alla moda, dopo un po’ devi cambiare. Lo dico e lo ribadisco: la semplificazione sarà anche popolare ma di fatto genera disaffezione ai giornali, alle tv, al web. Rendere il linguaggio becero ed elementare per farsi capire da tutti serve solo ad attrarre gli scemi e allontanare gli intelligenti. Non è una questione di chiarezza, di semplicità delle parole per divulgare concetti difficili ma il contrario: si divulgano concetti idioti con il linguaggio del web. E’ come se si fosse creato un salone del barbiere universale, o una cucina di servette esagitate virtuale. La comunicazione, come la cultura, è un bene di consumo come gli altri. Ma è vendibile e capitalizzabile se genera cultura, all’infinito. Se si adegua invece che produrre una evoluzione si autodistrugge

Lo schema è sempre uguale: ci sono reazioni di consenso, di dissenso spiegato razionalmente, di irrigidimento preconcetto ed emotivo, di sarcasmo ideologico. il problema, che internet, e soprattutto gli spazi di discussione diretti del web rivelano in modo secondo me serio: la ridotta capacità di oggettività. siamo abituati a dividerci per squadre: a favore o contro. il web registra, perchè è possibile scrivere ciò che di solito diremmo a casa nostra o fra noi, i commenti e il ruolo di supporto indiretto ai due schieramenti principali. stabilito che ci sono due squadre, intervengono anche i tifosi. Questo tipo di struttura del dibattito pubblico, pur divertente, non consente quasi mai la comprensione reale dei fatti. Il signor Giuseppe Albano, per esempio, che tanto solennemente mi consiglia di andare a prendere aria ha un problema, si è sentito toccato per qualche ragione, deve difendere qualcuno? Chiedo, cioè, perchè ci poniamo in modo così finalizzato rispetto a qualunque problema posto. Chi si offende se dico quello che ho detto? e perchè si offende? E qui, il punto: ci sentiamo così toccati perchè ci sembra sempre che qualcuno ci accusa. Come quando si vive in un piccolo paese e la gente sparla. Perchè un social come fb, in questo caso, induce percezioni così minimali della realtà, perchè abitua a spazi così ristretti, come fossimo in un paesino, appunto? E’ una curiosità, non è snobismo. Discuto di cose che mi interessano per amore di scoperta. Non che il web debba essere educativo: intelligente non significa che debba indottrinare la gente. Significa che deve rappresentare la realtà, complessa come è veramente, non ridotta a due elementi: bello-brutto, buono-cattivo, mio-tuo ecc

Soprattutto mi sorprende sinceramente il retaggio scolastico. C’è molta ansia del voto alto, del dimostrare di essere bravi piuttosto che di dire semplicemente ciò che si vuole dire. La discussione per l’effetto che fa non per comprensione dei fatti

catharina sottile

Nota tratta da un post di facebook di cui sarebbe interessante leggere i commenti:

https://www.facebook.com/catharina.sottile/posts/10203938042445271

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